Collezione Leoni​

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La collezione

La Collezione Leoni nasce dall’idea dell’essere custodi temporanei di un patrimonio culturale che è di tutti. Di padre in figlio, prima Mauro Leoni (Riva del Garda, 1945) fin da piccolo un cercatore di tesori e minuto custode di memorie dei tempi, diviene con il trascorrere degli anni un artista appassionato collezionista delle più disparate espressioni umane, capace di dare all’oggetto un valore assai più ampio che quello fine a se stesso, vestendolo e colorandolo della sua storia, del suo sussurro, della sua anima. È con questo trasporto che il figlio Paolo ricorda i fine settimana da bambino ad aiutare a schiacciare il materiale nei container della raccolta della carta del paese (erano gli anni nei quali molti bambini potevano correre alle raccolte carta, ferro, stracci e magari portarsi a casa una pila di fumetti, un libro dedicato agli animali del mondo, una bicicletta mezza rotta che sarebbe divenuta materiale di lavoro per i pomeriggi estivi in cortile). E così ecco nascere la collezione di fumetti e poi quella di francobolli.

Si frequentano i mercatini delle pulci e, povera mamma, ecco che la casa a poco a poco si riempie. Si giunge però sempre più a definire negli anni quale raccolta o collezione proseguire, e così Paolo si concentra sul mondo dell’arte, dalle stampe antiche alle litografie, dai dipinti ad olio ai disegni a matita, dalle incisioni d’ogni epoca alle opere di grafica moderna. Prende vita quella che potremmo definire inizialmente raccolta, poi collezione, con un’attenzione maggiormente rivolta agli artisti alto gardesani da una parte e, dall’altra, alle incisioni d’epoca, con l’intento di andare oltre il mero valore commerciale delle singole opere, ma considerandole da un punto di vista storico, culturale, artistico.

“Penso a mio padre, a quanto tempo dedica alla realizzazione di un dipinto ad olio, mesi, forse alcune tele iniziate, in attesa della giusta ispirazione, sono rimaste in cantina sul cavalletto anche anni. E così penso agli artisti in generale, l’ispirazione, il tempo necessario, la decantazione, il desiderio di dire qualcosa attraverso un pennello, una matita, la punta di un bulino. Penso al processo creativo, ai segni dell’epoca, ai materiali utilizzati, ricercati, provati e riprovati; allo sguardo di un artista che coglie e interpreta a proprio modo scorci del mondo che lo circonda. Penso alle loro storie di vita, alle biografie che riesco a scovare sulla rete, storie eccezionali di uomini e donne… Questo sito rappresenta così  un’altra porta per rendere loro onore, per non dimenticare, non fare cadere nell’oblio del tempo il loro sguardo sul mondo. Buon viaggio caro navigatore…” (Paolo Leoni) 

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